firmato a mano

Il Patto
del Golfo.

Cinque cose semplici. Le abbiamo scritte una volta sola, perché poi non ce ne dimentichiamo. Chi entra qui dentro, le accetta.

i.

Si entra per nome.

Non esiste un modulo che ti fa entrare da solo. Per stare qui dentro qualcuno, nel Golfo, deve aver fatto il tuo nome. Poi noi andiamo, vediamo, scriviamo.

ii.

Si parla diretto.

Nessun intermediario. Il visitatore arriva a te, al tuo telefono, alla tua porta, al tuo conto. Noi non prendiamo un centesimo sopra.

iii.

Si cura la lingua.

I testi delle schede li scriviamo noi, insieme a te. Niente automatismi, niente copia-incolla. Una pagina alla volta, come si firma una cosa importante.

iv.

Si rispetta il Golfo.

Niente plastica, niente fila per la fila, niente prezzo gonfiato per il turista. Chi entra accetta che ci sia un'idea di territorio, non solo di stagione.

v.

Si segnala chi merita.

Quando trovi nel Golfo qualcuno che dovrebbe stare qui dentro, ce lo dici. Così cresciamo, di voce in voce, non di banner in banner.

Golfo dei PoetiLerici, anno I
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